Corrispettivi telematici – Facciamo il punto della situazione

A partire dal 1° luglio 2019, come previsto dal D. lgs. 127/2015, i soggetti passivi iva che:

  1. effettuano operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate”, per le quali non sono tenuti all’emissione della fattura se non a richiesta del cliente;
  2. nel 2018 hanno realizzato un volume d’affari di almeno 400.000 euro,

devono effettuare la memorizzazione e trasmissione in forma telematica dei corrispettivi. 

A partire dal 1° gennaio 2020 l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi sarà generalizzato e riguarderà pertanto la totalità dei contribuenti a prescindere dal volume d’affari conseguito. Si sottolinea inoltre che allo stato attuale la legge non prevede alcun esonero dall’adempimento per coloro che adottano il regime fiscale forfettario pertanto anche questi ultimi dovranno provvedere a dotarsi di un Registratore telematico.

Che cosa comporta il nuovo adempimento?

I soggetti passivi interessati dovranno procedere alla memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri. Questa nuova modalità comporterà il non dover più emettere scontrini o ricevute fiscali ma il nuovo documento commerciale. 

Vediamo di seguito  maniera schematica, quali sono, sulla base delle norme e dei chiarimenti forniti fino ad oggi, le principali caratteristiche del nuovo adempimento.

  1. Entro quale termine devo effettuare la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri?

Originariamente il termine era giornaliero ma il D.L. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita) ha introdotto una modifica stabilendo un termine di 12 giorni per la trasmissione dei dati dei corrispettivi. Per fare una esempio, i dati dei corrispettivi delle vendite effettuate il giorno 12 luglio potranno essere trasmessi fino al 24 luglio.

  1. Se non trasmetto i corrispettivi entro il termine di 12 giorni verrò sanzionato?

Il D. lgs. 127 del 2015 prevede l’applicazione di sanzioni sia in caso di mancata memorizzazione dei corrispettivi che in caso di mancata o tardiva trasmissione degli stessi.

Il Decreto Crescita ha però previsto, al pari di quanto già accaduto con la fatturazione elettronica, un periodo di moratoria delle sanzioni durante il quale sarà possibile trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri in un termine più lungo, in particolare entro il mese successivo dall’effettuazione dell’operazione, senza incorrere in sanzioni.

Considerato che il nuovo adempimento, come già detto in precedenza, entra in vigore in due momenti differenti, a seconda che il contribuente abbia o meno conseguito nel 2018 un volume d’affari di almeno 400.000 euro, anche la moratoria ha due termini diversi. 

Per gli operatori obbligati alla memorizzazione e trasmissione a partire dal 1° luglio 2019 la moratoria termina il 31 dicembre 2019 mentre per tutti gli altri, dato che l’adempimento parte dal 1° gennaio 2020, scade il 30 giugno 2019.

In conclusione il termine di 12 giorni rappresenta la scadenza che a regime, terminati i rispettivi periodi di moratoria, dovrà essere rispettata onde evitare di incorrere in sanzioni.

  1. Non mi sono ancora dotato di un registratore telematico per poter effettuare la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e presumibilmente non riuscirò a farlo in tempo per rispettare la prima scadenza di trasmissione. Come posso fare?

L’articolo 2 comma 6-ter del d.lgs. 127 del 2015, così come modificato dal Decreto Crescita, consente qualora non vi sia ancora la disponibilità di un registratore telematico, di assolvere all’obbligo di trasmissione dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro più ampi termini (entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione). In tale evenienza, così come precisato dall’Agenzia Entrate nella circolare 15/E del 2019, sarà possibile adempiere temporaneamente all’obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante rilascio dello scontrino attraverso i registratori di cassa già in uso ovvero tramite ricevute fiscali. Tale facoltà è ammessa fino al momento di attivazione del registratore telematico e, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 2019, per i contribuenti con volume d’affari nel 2018 di 400.000 euro, o il 30 giugno 2020, per tutti gli altri.

Con riguardo alla trasmissione, invece, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione, così come previsto con il Provvedimento direttoriale 4 luglio 2019, n. 236086/2019, alcuni servizi per l’invio telematico dei corrispettivi da parte degli operatori che fino al 31 dicembre 2019 (o il 30 giugno 2020) non avranno la disponibilità di un registratore telematico.

  1. Sono una ditta che ha diversi punti vendita ed ho la disponibilità di un registratore telematico solo in alcuni di essi. Posso utilizzare il vecchio registratore di cassa ed effettuare la trasmissione manuale dei corrispettivi per alcuni dei punti vendita ed utilizzare invece il registratore telematico in quelli in cui è disponibile?

In base a quanto previsto dall’Agenzia Entrate nella Risposta all’interpello n. 139 del 14 maggio 2019, l’attivazione dei registratori telematici per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi può essere effettuata gradualmente, ma la messa in servizio deve essere fatta contestualmente per tutti i punti vendita. Non è possibile adottare differenti modalità di certificazione per la medesima azienda.

Pertanto sarà possibile sostituire, nei vari punti vendita, i registratori di cassa con i registratori telematici in modo graduale entro il termine di decorrenza dell’obbligo. Fino alla completa sostituzione e attivazione in tutti i punti vendita, però, i registratori telematici dovranno essere utilizzati con funzioni di registratori di cassa, certificando i corrispettivi con le modalità ordinarie (fattura/scontrino/ricevuta fiscale).
Ciò in quanto per ogni azienda è ammessa un’unica modalità di certificazione e non è possibile quindi adoperare una modalità “mista”.

In sintesi Se ci si avvale, nel periodo di moratoria, dell’utilizzo dei vecchi misuratori fiscali o delle ricevute fiscali dovrà essere utilizzata tale modalità per tutti i punti vendita. Qualora si inizi ad utilizzare il registratore telematico per uno dei punti vendita allora sarà necessario utilizzare tale modalità anche per tutti gli altri.

 

Considerato che si tratta di una tematica in continua evoluzione, ti consigliamo di verificare gli aggiornamenti che provvederemo a pubblicare in questa pagina.

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