Fatturazione elettronica: guida alle novità dal 1 Luglio

Fatturazione elettronica: guida alle novità dal 1 Luglio

A sei mesi dall’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria tra privati, cambiano nuovamente le regole per le fatture emesse dal 1 Luglio 2019.

Le novità comportano una modifica nei termini di emissione delle fatture e la cessazione, salvo per alcuni casi, della moratoria delle sanzioni prevista per il primo semestre.

In questo articolo approfondiamo tutte le novità.

 

PRIMO SEMESTRE 2019

 

Per le fatture elettroniche emesse con data fino al 30 giugno 2019, il D.Lgs.127/2015[1] ha disposto una iniziale “moratoria” delle sanzioni nel caso di ritardi nell’emissione delle fatture.

La data da assegnare a ciascun documento é quella in cui, secondo le norme generali in tema di IVA, si verifica l’effettuazione dell’operazione.

Si precisa che, in base all’Art. 6 D.P.R. 633/1972, questa coincide:

  • per le prestazioni di servizi ⇒ con il pagamento dei corrispettivi;
  • per le cessioni di beni  mobili ⇒ con la data di consegna / spedizione;
  • per la cessione di beni  immobili ⇒  alla stipula dell’atto.

L’invio della fattura al Sistema d’Interscambio, e quindi la concreta emissione della fattura[2], che secondo le regole generali dovrebbe avvenire nel medesimo giorno, grazie alla moratoria delle sanzioni, può essere effettuato anche successivamente.

La trasmissione entro i termini per la liquidazione dell’IVA periodica non comporta alcuna sanzione.

Se invece la fattura viene inoltrata dopo la liquidazione ma entro i termini per la successiva, le sanzioni si applicano ma in misura ridotta al 20%. [3]

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito in una risposta a Telefisco 2019 che, tuttavia, in quest’ultimo caso si applicano comunque in misura piena le sanzioni per omesso versamento dell’IVA se, a causa del ritardo, il calcolo della liquidazione non sia corretto.

 

 

SANZIONI

DATA FATTURA

INVIO ENTRO LA LIQUIDAZIONE – NESSUNA SANZIONE

INVIO ENTRO LA LIQUIDAZIONE SUCCESSIVA – SANZIONI PER IL RITARDO  90 – 180% imposta indicata in  fattura RIDOTTE AL 20%: (18 – 36%)

+ SANZIONE PER OMESSO VERSAMENTO:

30% dell’imposta non versata[4]

GENNAIO 2019

·         Mensili: 18 Febbraio 2019

·         Trimestrali: 16 Maggio 2019

·         Mensili: 18 Marzo 2019

·         Trimestrali: 20 Agosto 2019

FEBBRAIO 2019

·         Mensili: 18 Marzo 2019

·         Trimestrali: 16 Maggio 2019

·         Mensili: 16 Aprile 2019

·         Trimestrali: 20 Agosto 2019

MARZO 2019

·         Mensili: 16 Aprile 2019

·         Trimestrali 16 Maggio 2019

·         Mensili 16 Maggio 2019

·         Trimestrali 20 Agosto 2019

APRILE 2019

·         Mensili: 16 Maggio 2019

·         Trimestrali: 20 Agosto 2019

·         Mensili: 17 Giugno 2019

·         Trimestrali: 18 Novembre 2019

MAGGIO 2019

·         Mensili: 17 Giugno 2019

·         Trimestrali: 20 Agosto 2019

·         Mensili: 16 Luglio 2019

·         Trimestrali: 18 Novembre 2019

GIUGNO 2019

·         Mensili: 16 Luglio 2019

·         Trimestrali: 20 Agosto 2019

·         Mensili: 20 Agosto 2019

·         Trimestrali: 18 Novembre 2019

 

 

FATTURE EMESSE DAL 1 LUGLIO 2019

Le nuove regole

Dal 1 Luglio, insieme all’obbligo di corrispettivi telematici per chi ha volume d’affari superiore a € 400.000, entrano in vigore anche una serie di novità  per la fatturazione.

A partire da tale data infatti, tutte le fatture devono essere emesse entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione ai sensi del D.P.R. 633/1972.[5]

A seguito di tali modifiche, la fattura dovrebbe riportare entrambe le date se l’emissione è successiva a alla data di effettuazione.

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14/E/2019 ha fornito chiarimenti in merito, specificando che, per le fatture elettroniche, non è necessario in quanto la data di emissione viene attestata dal SDI tramite l’invio al sistema considerato che solo tramite l’invio la fattura è effettivamente emessa.

Nel campo “Data” della fattura elettronica si continua ad indicare quella di effettuazione  dell’operazione.

L’operatore può poi trasmettere la fattura fino al dodicesimo giorno successivo. Ad esempio per una fattura con data 9 Luglio, l’invio può essere effettuato fino al 21 Luglio.

 

Le sanzioni

Per quanto riguarda le sanzioni in caso di invio tardivo, vi sono diverse variazioni rispetto al primo semestre del 2019.

L’invio oltre i dodici giorni non beneficia di alcuna riduzione.

L’unica deroga all’applicazione di sanzioni in misura piena è, per contribuenti mensili, l’estensione fino al  30 Settembre 2019 della riduzione al 20% delle sanzioni applicabili.

Quest’ultima riguarda i soli casi in cui si trasmette la fattura oltre i 12 giorni ma entro la successiva liquidazione rispetto a quella di competenza.

L’Agenzia delle Entrate ha comunque precisato, sempre nella Circolare n. 14/E/2019, che rimangono applicabili le regole sul ravvedimento operoso.

 

 

 

 

DATA FATTURA

 

 

 

 

 

 

SANZIONI

NESSUNA SANZIONE

 

SANZIONI PER IL RITARDO

in assenza di incidenza sulla liquidazione dell’imposta sanzione fissa € 250 – 2000 [6]

SANZIONI PER IL RITARDO  90 – 180% imposta indicata in  fattura RIDOTTE AL 20%: (18 – 36%)

+ SANZIONE PER OMESSO VERSAMENTO:

30% dell’imposta non versata[7]

Dal 1 Luglio 2019

 

Mensili / Trimestrali:

entro 12 giorni dalla data indicata in fattura

Trimestrali, oltre i 12 giorni ma entro i termini per la liquidazione  NESSUNA RIDUZIONE

Trimestrali, oltre i 12 giorni e oltre il termini per la liquidazione NESSUNA RIDUZIONE

1 Luglio 2019 – 30 Settembre 2019

 

 

LUGLIO 2019

AGOSTO 2019

SETTEMBRE 2019

//

 Mensili: oltre i 12 giorni ma entro la liquidazione di competenza :

RIDUZIONE AL 20%

20 Agosto 2019

16 Settembre 2019

16 Ottobre 2019

Mensili: oltre i 12 giorni ma entro la liquidazione successiva

RIDUZIONE AL 20% DELLA SOLA  SANZIONE PER IL RITARDO

16 Settembre 2019

16 Ottobre 2019

18 Novembre 2019

Dal 1 Ottobre 2019

//

 Mensili: oltre i 12 giorni ma entro i termini per la liquidazione

NESSUNA RIDUZIONE

Mensili:  oltre i 12 giorni e oltre il termini per la liquidazione

 

NESSUNA RIDUZIONE

 

 


[1] L’Art. 6 fa un rinvio al  D.Lgs 471/97 Art.6 per quanto riguarda la determinazione delle sanzioni;

[2] Ai sensi dell’Art. 1 D.Lgs 127/2015,  per i soggetti obbligati alla fatturazione elettronica, la fattura non trasmessa al SDI si considera non emessa;

[3] Tale disposizione, per i soli contribuenti che effettuano la liquidazione mensile, continua ad applicarsi anche per le fatture emesse fino al 30 settembre 2019 come vedremo in seguito;

[4] D.Lgs. 471/1997 Art. 6 e 13;

[5] L’Art. 11 del D.L. 119/2018 ha modificato le disposizioni generali in tema di emissione delle fatture, prevedendo che queste possano essere emesse, a partire dal 1 Luglio 2019,  non più entro le ore 24 della data di effettuazione dell’operazione, ma entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Tale termine è stato poi ampliato dal c.d. “Decreto Crescita” a 12 giorni (D.L. 34/2019 Art. 12-ter);

[6] D.Lgs 471/97 Art. 6;

[7] D.Lgs. 471/1997 Art. 6 e 13;

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