3

Sponsorizzazioni alle A.S.D.: le regole per la deducibilità fiscale

deducibilita sponsorizzazioni asd

Le sponsorizzazioni costituiscono spesso una fetta importante delle risorse finanziarie a disposizione delle Associazioni sportive.

Generalmente, uno degli elementi che una potenziale azienda Sponsor valuta prima di procedere ad una sponsorizzazione è la deducibilità, dal punto di vista fiscale, del relativo costo. Per fare chiarezza su questo aspetto analizziamo brevemente, di seguito, il trattamento fiscale delle sponsorizzazioni tanto per l’Associazione Sportiva quanto per l’azienda erogatrice del corrispettivo.

Trattamento fiscale delle sponsorizzazioni per le A.s.d.

Il contratto di sponsorizzazione rientra nell’ambito dei contratti a prestazioni corrispettive. Esso prevede l’accordo tra l’azienda sponsor, che si impegna a riconoscere un corrispettivo in denaro o in natura, e l’associazione sportiva sponsorizzata, la quale si impegna a fornire prestazioni pubblicitarie. Queste ultime possono consistere ad esempio nell’apposizione del marchio dello sponsor sulle divise da gioco, sui banner nel campo sportivo, nella cartellonistica e nei volantini, ecc.

Dal punto di vista fiscale, le sponsorizzazioni sono da inquadrare nella più ampia categoria della pubblicità commerciale e, per espressa previsione di legge1, configurano  sempre lo svolgimento di un’attività commerciale,  sia ai fini IVA che ai fini delle imposte dirette.  Da ciò deriva che, a fronte di una sponsorizzazione, una A.s.d. dovrà sempre emettere fattura assoggettando ad IVA il corrispettivo ricevuto.

Trattamento fiscale delle sponsorizzazioni per l’azienda erogatrice

Perché un’azienda possa dedurre un costo sostenuto è necessario, come regola generale, che lo stesso sia inerente rispetto all’attività esercitata.

Nel caso dei costi sostenuti per le sponsorizzazioni alle Associazioni Sportive dilettantistiche entra però in gioco una disciplina speciale, che il legislatore ha voluto introdurre proprio allo scopo di favorire la raccolta di risorse finanziarie da parte di questi enti.

In particolare l’articolo 90, comma 8, Legge 289/2002 prevede che: “Il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società, associazioni sportive dilettantistiche [..] costituisce, per il soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 euro, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario [..]”.

Questa norma è fondamentale in quanto introduce una presunzione legale assoluta di inerenza della spesa. A fronte di ciò le sponsorizzazioni erogate nei confronti delle ASD sono deducibili integralmente, in qualità di spese di pubblicità, dal reddito del soggetto erogante fino ad un importo di 200.000 euro. Inoltre anche l’iva addebitata sarà integralmente detraibile per l’azienda sponsorizzata.

Condizioni per la deducibilità per l’azienda Sponsor

Le condizioni per poter fruire di questa agevolazione sono semplici:

  1. Il soggetto beneficiario deve essere una società o una associazione sportiva dilettantistica affiliata al CONI. Per verificare questa condizione sarà sufficiente consultare il registro delle Società sportive, disponibile sul sito web del CONI stesso, e ricercare l’ente mediante codice fiscale;
  2. Deve essere riscontrabile un’effettiva attività pubblicitaria messa in atto dal soggetto beneficiario e finalizzata alla promozione dell’immagine o dei prodotti dell’Azienda Sponsor. A tal fine sarà utile procedere, innanzitutto, alla sottoscrizione di un contratto di sponsorizzazione nel quale formalizzare  gli obblighi assunti dalla società sportiva a fronte del corrispettivo pagato dallo sponsor. In genere le attività concordate consistono nella promozione del marchio aziendale, mediante apposizione dello stesso sull’attrezzatura sportiva, sulla cartellonistica presente sul campo da gioco, su manifesti e volantini relativi alle gare sportive. Il rispetto di questo tipo di condizioni potrà essere dimostrato ad esempio grazie alla documentazione fotografica delle competizioni affrontate.

 


1. La norma di riferimento per l’IVA è l’art. 4, comma 4 del D.p.r. 633/1972. Per quanto riguarda le imposte dirette la disposizione è contenuta nell’art. 148, comma 3, del D.p.r. 917/1985 (TUIR).

Comments 3

  1. MA L’ASD CHE RICEVE LA SPONSORIZZAZIONE CHE OBBLIGHI HA AI FINI FISCALI SE NON POSSIEDE P.IVA?

    1. Post
      Author

      Buongiorno,

      in tal caso l’ASD deve aprire P.IVA ed emettere fattura per le sponsorizzazioni ricevute.

      Saluti,

      Studio Frau

  2. Buongiorno,
    noi azienda sponsor come dobbiamo compilare la fattura? Se per esempio sponsorizzo con delle t-shirt una squadra sportiva, la fattura dovra’ presentare delle diciture particolari? I prezzi presenti in fattura devono essere i prezzi di acquisto?

    Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *