Decreto Cura Italia – Proroghe versamenti ed adempimenti tributari

Decreto Cura Italia – Proroghe versamenti ed adempimenti tributari - Studio Frau Oristano

Il Decreto Cura Italia ha previsto un complicatissimo sistema di proroghe delle scadenze di versamenti ed adempimenti, diversificate in ragione delle tipologie di attività esercitate, delle soglie di fatturato ed altre condizioni. Di seguito si riporta una sintesi delle stesse.

Differimento per tutti i contribuenti a prescindere da settore di attività e fatturato 2019:

Tutti  i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza il 16 marzo sono prorogati al 20 marzo 2020.

Disposizioni specifiche per alcune categorie di attività senza limiti di fatturato

Per i soggetti che svolgono le seguenti attività:

  • Imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato
  • soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, nightclub, sale gioco e biliardi;
  • soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati;
  • soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;
  • soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti
  • botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
  • soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti;
  • soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
  • aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico;
  • soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;
  • soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali;
  • soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
  • soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
  • alle O.N.L.U.S. iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome, e alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano;

 

è stato previsto il differimento  alla data del 31 maggio 2020, con possibilità di versamento in unica soluzione oppure in 5 rate mensili, di:

  1. versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria con scadenza originaria ricadente nel periodo compreso tra il 2 Marzo e il 30 Aprile 2020.
  2. Versamento IVA in scadenza nel mese di Marzo 2020.

 

Regole specifiche per operatori del comparto sportivo

Per  le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, sono state previste le seguenti proroghe:

 

Adempimento

Scadenza originaria

Nuova Scadenza

1.                   versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati;

2.                   adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria

Periodo compreso tra il 2 Marzo e il 31 Maggio 2020

30 giugno 2020, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020

Versamento IVA in scadenza nel mese di Marzo 2020

Marzo 2020

31 maggio 2020, con possibilità di versamento in unica soluzione oppure in 5 rate mensili

 

Viene  precisato che non potrà essere chiesto il rimborso di quanto eventualmente già versato.

 

Differimento per soggetti con volume d’affari 2019 inferiore ai 2 milioni di euro

Per gli esercenti attività d’impresa, arte o professione  con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019  sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 relativi a:

  1. ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
  2. imposta sul valore aggiunto;
  3. contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.

I versamenti per i quali si beneficia della sospensione dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Versamenti in ambito di lavoro domestico

I versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020, sono prorogati al 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi

Non applicazione delle ritenute d’acconto su compensi percepiti

I Soggetti che percepiscono ricavi e compensi nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto-legge e il 31 marzo 2020, i quali dovrebbero essere assoggettati  da parte del sostituto d’imposta alle ritenute d’acconto di cui agli articoli 25 e 25-bis D.p.r.  600/1973 (Ritenute su redditi di lavoro autonomo, su provvigioni inerenti rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio, procacciamento d’affari ) possono richiedere la non applicazione delle stesse a patto che, congiuntamente:

  1. non abbiano conseguito ricavi o percepito compensi nel periodo d’imposta 2019 in misura superiore a 400.000 euro;
  2. non abbiano sostenuto, nel corso del mese precedente, spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

Si tratta di un’OPZIONE, per la cui fruizione i contribuenti interessati dovranno  rilasciare un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi dell’art. 62, co. 7 del D.L. Cura Italia.

Le ritenute d’acconto non operate, dovranno essere versate dal sostituito in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Cartelle ed accertamenti esecutivi:

Sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione);
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate);
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • ingiunzioni di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639, emesse dagli enti territoriali;
  • atti esecutivi emessi dagli enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

I versamenti per i quali si beneficia della sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020.  Con riferimento a quanto già versato non è possibile chiedere il rimborso.

Non sono state previste invece dilazioni per i pagamenti derivanti dagli avvisi bonari (controlli automatizzati e formali ex artt. 36 bis e 36 ter D.p.r. 600/1973).

Differimento degli adempimenti tributari

Per tutti i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, è previsto il differimento alla data del 30 giugno 2020 degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, e con scadenza compresa tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Restano comunque immutate le scadenze già prorogate con decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, riguardanti i gli adempimenti relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020 (es. invio CU redditi lavoro dipendente).

 

Rottamazione -Ter” – “Saldo e Stralcio”

Viene prorogato al 31 maggio 2020 il termine di versamento:

 

  1. del 28 febbraio 2020, relativo alla “Rottamazione-ter” (art. 3 , commi 2, lettera b), e 23 , e art. 5, comma 1, lettera d), del D.L. n. 119/2018, e art. 16-bis, comma 1, lettera b), n. 2), del D.L. n. 34/2019);
  2. del termine del 31 marzo 2020, relativo al “Saldo e stralcio” (art. 1 , comma 190, Legge n. 145/2018).

Sospensioni adempimenti per particolari categorie di soggetti

Che cosa viene sospeso

Termine entro il quale effettuare il pagamento differito

Termine per gli enti no profit per adeguare i propri statuti alla riforma del Terzo Settore con le maggioranze “alleggerite” (art. 101, comma 2, D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117).

Slitta dal 30 giugno al 31 ottobre 2020

Termine per le imprese sociali già costituite per adeguare i propri statuti alla riforma del Terzo Settore con le maggioranze “alleggerite” (art. 17, comma 3, D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112).

Slitta al 31 ottobre 2020

Approvazione del bilancio da parte di Onlus, Odv (organizzazioni di volontariato) e Aps (associazioni di promozione sociale

Se la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale (stabilito dalla Delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020) possono approvare i propri bilanci entro il 31 ottobre 2020, anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto

Differimento dei termini di accertamento

All’intero del Titolo IV del Decreto, denominato “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese”, il Legislatore ha colto l’occasione per inserire una disposizione che gli consente, a fronte di pochi mesi di proroghe concesse ai contribuenti, di usufruire di termini di accertamento dilazionati di due anni.

A fronte di ciò, i termini di accertamento in scadenza entro il 31 Dicembre 2020, sono prorogati  al 31 Dicembre 2022.

 

 

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