Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 – D.L. 34/2020 c.d. “Rilancio”

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Le disposizioni del D.L. 34/2020 c.d. “Rilancio” intervengono nuovamente con delle indennità a favore di lavoratori dipendenti ed autonomi.  

Per alcune categorie di soggetti viene rinnovato, in maniera più o meno automatica, quanto già disposto per il mese di Marzo dal D.L. 18/2020 c.d. “Cura Italia” anche per il mese successivo.

Ci sono inoltre nuovi potenziali beneficiari che erano stati dimenticati dal precedente intervento e che ora vengono inclusi se sussistono tutte le condizioni richieste.

Di seguito cerchiamo di fare chiarezza in merito alle tipologie di potenziali beneficiari e ai tanti requisiti da verificare per accedere alle nuove misure.

 

Indennità per il mese di Aprile concesse in via automatica (Art. 84)

È prevista un’indennità per il mese di Aprile, senza alcuna ulteriore verifica, solo per alcuni soggetti i quali sono già stati beneficiari delle indennità previste dal Decreto Cura Italia con riferimento al mese di Marzo.

Si tratta di:

  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata INPS;
  • lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Artigiani e Commercianti);
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori del settore agricolo a tempo determinato;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (è sufficiente che posseggano i requisiti del DL Cura Italia anche se non beneficiari);
  • collaboratori sportivi.

L’importo erogato è pari a € 600 per tutte le categorie richiamate, tranne che per i lavoratori del settore agricolo, per i quali l’erogazione di € 500.

Inoltre, per i lavoratori dello spettacolo e i collaboratori sportivi, l’indennità spetta anche per il mese di Maggio.

 

Nuove indennità (Art. 84)

Il Decreto introduce inoltre “nuove” indennità per i mesi di Aprile  e Maggio destinate in parte beneficiari diversi rispetto a quelli già menzionati.

Analizziamo di seguito quali sono i soggetti interessati e, per ciascuna categoria di lavoratori, tutte le condizioni alle quali l’agevolazione è di volta in volta subordinata.

Professionisti titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS

Tali soggetti possono beneficiare di un’indennità pari a € 1.000 per il mese di Maggio se sussistono i seguenti requisiti:

  • essere titolari di partita IVA attiva alla data di entrata in vigore D.L. Rilancio (19 Maggio 2020);
  • non essere titolari di pensione o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;
  • riduzione di almeno il 33% nel reddito del secondo bimestre 2020 (Marzo/Aprile) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Viene precisato che il reddito è determinato secondo il principio di cassa, come differenza tra ricavi e compensi percepiti e le spese sostenute nel periodo.

Il professionista deve autocertificare la sussistenza dei requisiti nell’istanza che presenta all’INPS.

 

Titolari di rapporti CO.CO.CO.

Anche in tal caso l’erogazione sarà pari a € 1.000 per il mese di Maggio se il lavoratore:

  • non é titolare di pensione o iscritto ad altre forme di previdenza obbligatorie;
  • ha cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del D.L. Rilancio.

 

Lavoratori dipendenti stagionali e in somministrazione nel settore del turismo e degli stabilimenti termali

Per tali soggetti l’indennità è sempre pari a € 1.000 per il mese di Maggio ma è richiesto che:

  • abbiano cessato involontariamente il loro rapporto di lavoro nel periodo compreso tra 1 Gennaio 2019 e 17 Marzo 2020;
  • non siano titolari di pensione, rapporto di lavoro dipendente o NASPI alla data di entrata in vigore delle disposizioni.

Per i lavoratori in somministrazione impiegati presso imprese utilizzatrici che operano sempre nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, alle medesime condizioni appena richiamate, sono previste due indennità:

  • € 600 per il mese di Aprile;
  • € 1.000 per il mese di Maggio.

 

Lavoratori dipendenti e autonomi danneggiati dall’emergenza.

Viene inoltre riconosciuta un’indennità di € 600 per il mese di Aprile e, nella stessa misura, per Maggio a lavoratori dipendenti e autonomi i quali hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività in conseguenza dell’emergenza.

La condizione comune per tutti è che alla data di presentazione della domanda non siano titolari di:

  • pensione;
  • contratto di lavoro a tempo indeterminato diverso dal lavoro intermittente.

Vediamo nel dettaglio i requisiti specifici richiesti per ogni categoria di lavoratori.

 

Lavoratori stagionali appartenenti ad altri settori e lavoratori intermittenti

Per i lavoratori stagionali che operano in settori diversi da quello del turismo e degli stabilimenti termali, devono essere rispettare due ulteriori condizioni:

  • aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra il 1 Gennaio 2019 e il 31 Gennaio 2020;
  • avere svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo.

Anche i lavoratori intermittenti ai sensi degli Art. 13 e 18 del D.Lgs 81/2015, possono richiedere la medesima indennità per Aprile e Maggio al ricorrere dell’unico requisito di almeno 30 giornate lavorative nel periodo 1 Gennaio 2019 – 31 Gennaio 2020.

 

Lavoratori autonomi titolari di contratti autonomi occasionali

Le due indennità interessano anche i lavoratori autonomi privi di Partiva IVA se titolari di contratti autonomi occasionali nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2019 e il 23 Febbraio 2020.

In riferimento a tali contratti, devono essere già stati iscritti alla Gestione Separata INPS con accredito di almeno un contributo mensile nel medesimo periodo.

L’ulteriore requisito è che alla data del 23 Febbraio 2020 non abbiano alcun contratto in essere.

 

Incaricati alle vendite a domicilio

Tali soggetti possono richiedere le indennità per Aprile e Maggio se:

  • titolari di partita IVA attiva;
  • iscritti alla Gestione Separata INPS e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • il reddito 2019 derivante da tali attività supera € 5.000.

Lavoratori iscritti al Fondo Pensione lavoratori dello spettacolo.

Anche per tale categoria, qualora non si fosse già rientrati nelle previsioni del Decreto Cura Italia (Art. 38 D.L. 18/2020) e quindi non si acceda automaticamente alle erogazioni per Aprile e Maggio, vengono riconosciute le due indennità se hanno almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019 con un reddito derivante dalle attività non superiore a € 35.000.

 

Lavoratori domestici (Art. 85)

Tra i beneficiari delle nuove indennità previste dal Decreto Rilancio rientrano anche i lavoratori domestici, assenti nel precedente D.L. 18/2020 “Cura Italia”.

L’importo spettante è pari a € 500 per Aprile e Maggio, che saranno erogati in unica soluzione dall’INPS.

I requisiti previsti sono:

  • aver in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata settimanale di oltre 10 ore;
  • non devono essere conviventi con il datore di lavoro.

Tali indennità sono incompatibili con tutte quelle previste dal D.L. Cura Italia e tutte quelle appena descritte e previste dall’Art. 84 del D.L. Rilancio.

Sono inoltre esclusi: i titolari di pensione (escluso l’assegno ordinario di invalidità), i titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico, i soggetti rientranti nelle previsioni dell’Art. 103 del D.L. 34/2020 sull’emersione dei rapporti di lavoro.

 

Lavoratori sportivi (Art. 98)

Nel dettaglio si tratta dei soggetti che, al 23 Febbraio 2020, avevano in essere un rapporto di collaborazione di cui all’Art. 67 TUIR con uno dei seguenti soggetti:

  • CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano);
  • CIP (Comitato Italiano Paralimpico);
  • Federazioni sportive nazionali;
  • Discipline sportive associate;
  • Enti di promozione sportiva riconosciute da CONI e CIP;
  • Società e associazioni sportive dilettantistiche.

L’indennità è pari a € 600 per Aprile e Maggio e sarà erogata dalla società Sport e salute S.p.A., come già previsto per l’indennità del Decreto Cura Italia.

A quest’ultima saranno trasferite le risorse per le erogazioni, da effettuare in ordine cronologico in base alla presentazione delle domande. Il decreto prevede che tutte le modalità attuative e cause di esclusione saranno disciplinate da un apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Professionisti iscritti presso Casse di previdenza private – Fondo per il reddito di ultima istanza (Art. 78)

Il Fondo era stato istituito con il Decreto Cura Italia e aveva una dotazione di 300 milioni con la possibilità di prevedere, tramite apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’accesso al fondo, per il mese di Marzo anche ai professionisti iscritti presso enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le Casse Professionali private).

Il DM del 28 Marzo 2020 è intervenuto per disciplinare tutti i criteri e le modalità attuative della disposizione.

Con il Decreto Rilancio la dotazione del fondo si incrementa a 1.150 milioni per consentire il riconoscimento di un’indennità anche con riferimento ai mesi di Aprile e Maggio.

Vengono previsti già alcuni requisiti da verificare alla data di presentazione della domanda:

  • non essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • non essere titolari di pensione.

Con riferimento ai requisiti, viene abrogata la disposizione che era stata introdotta dall’Art. 34 del D.L. 23/2020 c.d. “Decreto Liquidità”, che richiedeva l’iscrizione in via esclusiva all’ente di previdenza obbligatoria privato.

Rispetto all’originaria previsione del decreto Cura Italia, sono stati raddoppiati i termini per emanare il Decreto attuativo.  Sarà quindi necessario attendere un ulteriore intervento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per la disciplina delle nuove indennità.

 

Divieto di cumulo (Art. 86)

Tutte le indennità descritte  non sono cumulabili tra loro.

Viene prevista esclusivamente la cumulabilità con l’assegno ordinario di invalidità, sia per le indennità di cui al presente decreto che per quelle disposte con il Decreto Cura Italia.

Sussiste inoltre il divieto di cumulo anche con riferimento alle Indennità derivanti dal Fondo di ultima istanza, ai sensi del Decreto Cura Italia.

La norma non fa alcuna distinzione con riferimento al rifinanziamento del Fondo per i mesi di Aprile e Maggio di cui al paragrafo precedente.

Sembrerebbe dunque che, per i Professionisti iscritti presso Casse di Previdenza Private, vi sia il divieto di cumulo e quindi l’impossibilità di richiedere l’aiuto tramite il rifinanziamento del Fondo se beneficiari dell’indennità per il mese di Marzo.

 

Nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza

Il D.L. 34/2020 disciplina la compatibilità delle indennità con la percezione del Reddito di Cittadinanza.

In particolare, restano totalmente esclusi dalla possibilità di richiedere le indennità, anche in presenza dei requisiti richiesti, coloro per i quali il reddito di cittadinanza è di importo superiore a quello dell’indennità.

In caso contrario, e quindi se il beneficio derivante dal reddito di cittadinanza è inferiore all’importo previsto per l’indennità, si procede ad integrare il reddito fino a concorrenza dell’importo che sarebbe spettato tramite l’indennità per ciascuna mensilità.

 

Scadenza termini per le istanze ai sensi del Decreto Cura Italia.

Con riferimento alle indennità introdotte con il Decreto Cura Italia, il nuovo Decreto Rilancio fissa un termine per la possibilità di presentare istanza.

È previsto che decorsi 15 giorni dall’entrata in vigore del D.L. 34/2020 (19 Maggio 2020) si decade dalla possibilità di richiedere tali prestazioni.

Il riferimento è alle indennità previste per: 

  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata INPS;
  • lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Artigiani e Commercianti);
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori del settore agricolo a tempo determinato;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo.

 

RIEPILOGO INDENNITA’ D.L. RILANCIO

BENEFICIARI

Aprile

Maggio

Lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata INPS

€ 600 se Beneficiari indennità DL Cura Italia, Nessuna istanza, automatico

€ 1.000

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

Professioni titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS

 

€ 600 se Beneficiari indennità DL Cura Italia, Nessuna istanza, automatico

€ 1.000

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Artigiani e Commercianti)

€ 600 se Beneficiari indennità DL Cura Italia, Nessuna istanza, automatico

 

Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali

€ 600 se Beneficiari indennità DL Cura Italia, Nessuna istanza, automatico

 

Lavoratori del settore agricolo a tempo determinato

€ 600 se Beneficiari indennità DL Cura Italia, Nessuna istanza, automatico

 

Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo

€ 600 se Beneficiari indennità DL Cura Italia, Nessuna istanza, automatico

 

Collaboratori sportivi

€ 600 se Beneficiari indennità DL Cura Italia, Nessuna istanza, automatico

 

Lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali

 

€ 1.000

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

Lavoratori in somministrazione nel settore del turismo e degli stabilimenti termali

€ 600

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

€ 1.000

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

Lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi dal turismo, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi titolari di contratti autonomi occasionali, incaricati alle vendite a domicilio, lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, collaboratori sportivi

€ 600

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

€ 600

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

Lavoratori domestici

€ 500

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

€ 500

Requisiti DL Rilancio, apposita istanza

 

Maria Bonaria Sarai

 

 

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