Nuove proroghe dei versamenti – D.L. 34/2020 c.d. “Rilancio”

Nuove proroghe versamenti COVID corona virus

Il D.L. “Rilancio” interviene nuovamente sulla sospensione dei versamenti in scadenza a Marzo, Aprile e Maggio 2020, già oggetto di proroga da parte dei precedenti decreti.

In questo approfondimento cerchiamo di fare chiarezza sulle nuove scadenze previste dal decreto per effettuare i versamenti senza incorrere in sanzioni o interessi.

Versamenti sospesi dal DL 23/2020 Decreto Liquidità (Art. 126)

Le nuove previsioni del Decreto Rilancio non modificano i criteri ed i requisiti richiesti per usufruire delle proroghe, ma semplicemente si spostano le date previste per il pagamento.

I versamenti interessati sono quelli in scadenza nei mesi di Aprile e Maggio 2020, relativi a:

  • ritenute su redditi di lavoro dipendente ed assimilati;
  • trattenute addizionali comunali e regionali;
  • contributi previdenziali e premi INAIL;
  • IVA.

Tra i soggetti interessati dalla disposizione del Decreto Liquidità e ora ulteriormente beneficiari della proroga vi sono:

  • esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno riscontrato la riduzione di fatturato del 33%, o del 50% se i ricavi dell’anno precedente superano i 50 milioni di euro. La riduzione va verificata nel mese precedente quello oggetto di proroga (per i dettagli si rimanda al nostro articolo);
  • in ogni caso, esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno iniziato l’attività dopo il 31 marzo 2019;
  • enti non commerciali che svolgono attività d’interesse generale (ESCLUSI I VERSAMENTI IVA);
  • i residenti nei Comuni di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza se hanno riscontrato una riduzione nel fatturato del 33%.

La nuova scadenza è fissata al 16 settembre 2020, con pagamento in unica rata o quattro rate mensili di pari importo, la prima entro il 16 settembre e le successive entro il 16 di ciascun mese.

Restano immutati i termini per i versamenti in scadenza il 16 Marzo, la cui scadenza era stata prorogata per tutti i contribuenti al 16 Aprile e non ha subito modifiche.

 

Casistiche D.L. 18/2020 Decreto Cura Italia (Art. 127)

Per quanto riguarda le casistiche per le sospensioni già previste dal Decreto Cura Italia, i versamenti interessati sono:

  1. ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, con scadenza dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020;
  2. contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, con riferimento anche ai connessi adempimenti in scadenza dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020 (per gli enti sportivi fino al 30 Giugno 2020 a seguito delle modifiche del Decreto Rilancio);
  3. IVA da versare nel mese di marzo 2020.

Tali versamenti erano stati sospesi, per una serie di soggetti operanti in determinati settori indicati dall’Art. 61 c. 1, del D.L. 18/2020, ritenuti come quelli maggiormente colpiti dall’emergenza senza alcun ulteriore requisito (per maggiori dettagli si rinvia al nostro articolo).

Anche in tal caso la data per il versamento è 16 settembre, in unica soluzione ovvero in massimo quattro rate di cui la prima da versare entro il 16 Settembre e le successive entro il 16 di ciascun mese.

Restano immutate dunque le altre previsioni del Decreto Cura Italia quali:

  • differimento al 30 Giugno di tutti gli adempimenti diversi dai versamenti con scadenza compresa tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020;
  • proroga al 31 Maggio dei versamenti IVA, ritenute d’acconto, contributi previdenziali e premi INAIL in scadenza tra l’8 marzo e il 31 marzo per gli esercenti attività d’impresa, arte o professione  con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019;

 

Versamenti avvisi bonari Agenzia delle Entrate (Art. 144)

Il D.L. 34/2020 interviene, con notevole ritardo, sulle scadenze dei versamenti derivanti dai c.d. “Avvisi bonari”.

Si tratta di avvisi derivanti da:

  • controlli automatizzati ex Art. 54-bis del DPR 633/72 e Art. 36-bis del DPR 600/1973;
  • controlli formali ex Art. 36 ter del DPR 600/1973.

I versamenti relativi a tali avvisi sono sospesi se aventi scadenza nel periodo 8 MARZO 2020 – 31 MAGGIO 2020.

Si tratta di quelli legati alla definizione entro 30 giorni dalla ricezione dell’atto con pagamento in unica soluzione ovvero prima rata, nonché le rate successive, l’importante è che la scadenza sia compresa nel periodo interessato dalla previsione.

Il versamento potrà dunque essere effettuato entro il 16 settembre:

  1. in unica soluzione
  2. a rate, massimo quattro, la prima con scadenza 16 settembre e le successive al 16 di ciascun mese.

Per coloro che hanno già versato non è previsto rimborso.

 

Versamenti Agenzia delle entrate e riscossione (Art. 154)

Rateizzazione cartelle di pagamento

I versamenti connessi a cartelle di pagamento/avvisi di accertamento esecutivi scadenti tra 8 Marzo e 31 Agosto sono sospesi fino al 30 settembre con possibilità di versamento entro tale data in unica soluzione.

Per i piani di dilazione in essere alla data del 8 Marzo ovvero accordati dall’Agente della riscossione entro il 31 Agosto, la decadenza si verifica al mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive.

 

Versamenti dovuti a seguito delle procedure di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio”.

Sono interessati i versamenti di tutte le rate del 2020 relative alla definizione agevolata dei carichi tramite le procedure di:

  • Rottamazione Ter;
  • Saldo e stralcio;
  • Riapertura delle due procedure prevista nel 2019 dal DL 34/2019.

Questi possono essere effettuati entro il 10 Dicembre 2020 senza decadenza dalla definizione.

C’è inoltre una previsione per i casi in cui si sia verificata la decadenza da una delle procedure nel 2019.

Per tali soggetti le somme dovute in base alla definizione sono ulteriormente rateizzabili secondo le ordinarie disposizioni previste per le cartelle di pagamento dal DPR 602/1973.

 

Maria Bonaria Sarai

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