LEGGE DI BILANCIO 2021 : CINQUE AGEVOLAZIONI PER GLI INVESTIMENTI

legge di bilancio 2021 cinque agevolazioni per gli investimenti

 

La legge di bilancio 2021, tra proroghe, estensioni e novità, ha previsto diverse agevolazioni per gli investimenti, concesse quasi esclusivamente sotto forma di crediti d’imposta.

In questo approfondimento cerchiamo di fare chiarezza sull’entità di queste agevolazioni, ma soprattutto su tempistiche, condizioni richieste e limiti, che non sembrano esattamente delineati con l’intento di semplificarne l’accesso.

 

CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO BENI STRUMENTALI NUOVI

L. 178/2020 Art. 1 c. 1051 – 1055

Dopo l’abbandono del c.d. “superammortamento”, intercorso già dal 2020, la Legge di Bilancio per il 2021 ripropone, con varie modifiche, un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Soggetti destinatari:

  • imprese residenti nel territorio dello Stato e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa;
  • esercenti arti e professioni.

Per le imprese è richiesto inoltre che non siano in atto procedure concorsuali e che siano rispettiate le normative sulla sicurezza sul lavoro oltre ad essere in regola con i versamenti di contributi previdenziali e assistenziali.

Investimenti agevolabili:  beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, di natura immateriale e materiale con esclusione di autovetture, autocaravan aeromobili e altri individuati dall’Art. 164 TUIR, beni con aliquote di ammortamento inferiori al 6,5% in base ai coefficienti ministeriali, fabbricati.

Si deve trattare di beni diversi da quelli indicati negli Allegati A e B della L.232/2016, rientranti nel piano “Industria 4.0” e destinatari di una specifica agevolazione.

Aliquota credito:

  • 10% del costo al netto dell’IVA per gli investimenti effettuati tra il 16 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 ovvero entro il 30 giugno 2022 se c’è il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del prezzo entro il 2021; con il limite di 2 milioni per gli investimenti in beni materiali e 1 milione per gli immateriali.
  • 6% del costo al netto dell’IVA per gli investimenti effettuati nel 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023 con l’acconto per il 20% entro il 2022, stessi limiti.
  • 15% per beni destinati allo Smart Working

Utilizzo credito: in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’AE,  suddiviso in tre quote annuali dall’entrata in funzione del bene, ovvero, solo per gli investimenti effettuati entro il 2021 e in caso di imprese con ricavi inferiori a 5 milioni di euro in una sola quota annuale

 

 

CREDITO D’IMPOSTA BENI “IPERTECNOLOGICI” 

L. 178/2020 Art. 1 c. 1056 – 1058

Viene prorogata l’agevolazione che prevede un credito d’imposta per gli investimenti in beni rientranti nel progetto c.d. “Industria 4.0” indicati negli allegati A e B della L. 232/2016.

Soggetti destinatari: imprese

Investimenti agevolabili: beni strumentali NUOVI rientranti negli Allegati A e B della L. 232/2016

Credito: l’entità del credito è differente in base al periodo d’investimento.

Per gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 16 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 ovvero entro il 30 giugno 2022 se c’è il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del prezzo entro il 2021, l’agevolazione è strutturata per scaglioni come segue:

  • 50% fino a 2,5 milioni di euro:
  • 30% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 10% per la quota eccedente 10 milioni di euro, il limite massimo è pari a 20 milioni.

Per gli investimenti effettuati nel corso del 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023 se c’è il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del prezzo entro il 2022, con riferimento ai beni nell’Allegato A, gli scaglioni sono gli stessi e anche il limite complessivo di 20 milioni, ma le percentuali di credito si riducono a 40%, 20%, 10%.

Con riferimento ai beni di cui all’Allegato B invece l’aliquota è unica al 20% nel limite massimo di 1 milione di euro.

Utilizzo credito: in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’AE e ripartito in tre quote annuali dall’avvenuta interconnessione del bene. Nel caso in cui questa sia successiva all’entrata in funzione. L’impresa potrà iniziare a fruire del credito nelle misure previste per il credito d’imposta per gli investimenti in beni nuovi diversi da quelli rientranti nel progetto “Industria 4.0”.

Adempimenti: è richiesto di produrre una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere oda un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B della L. 232/2016, e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Se il costo unitario di acquisizione non supera i 300.000 Euro, è possibile adempiere attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante. E’ previsto inoltre l’invio di una comunicazione al MISE a solo scopo di monitoraggio della misura agevolativa. Si attende un Decreto Direttoriale del MISE che stabilisca contenuto, modalità e termini d’invio della comunicazione.

 

 

Disposizioni comuni ai due crediti

Base di calcolo: determinato ai sensi dell’Art. 110 TUIR, dunque comprensivo degli oneri accessori, al netto dell’IVA detraibile.

Adempimenti: la legge prevede l’obbligo di indicazione in fattura del riferimento normativo per l’agevolazione come avvenuto nel 2020. L’Agenzia delle Entrate ha già chiarito in precedenza (Risposte ad interpello n. 438 e 439 del 2020), che è possibile effettuare una integrazione sulla copia cartacea del documento ove non vi sia l’indicazione nella fattura elettronica.

Tassazione: viene prevista l’irrilevanza fiscale ai fini redditi e IRAP.

Cumulo con altre agevolazioni: è ammesso, salvo il rispetto del limite massimo del costo sostenuto considerando anche ii risparmio fiscale in termini di IRAP.

Perdita agevolazione: cessione del bene entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all’entrata in funzione con obbligo di restituzione del credito già utilizzato entro il termine per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno di cessione senza sanzione ed interessi.

 

PROROGA CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO

L. 178/2020 Art. 1 c. 171-172

La legge di Bilancio proroga fino al 2022 anche la già nota agevolazione sugli investimenti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.

Soggetti destinatari:  imprese che effettuano investimenti destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni:

  • Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Sardegna  ai sensi del TFUE Art. 107 lett a)
  • Abruzzo e Molise ai sensi del TFUE Art. 107 lett c), quindi con riferimento ad aree della regione ben determinate.

Investimenti agevolabili: deve trattarsi di acquisti, anche tramite contratti di leasing, di IMPIANTI, MACCHINARI e ATTREZZATURE rientranti in un “progetto di investimento” come definito dal TFUE  e riguardante la creazione di nuovo stabilimento, l’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, la diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente realizzati entro il 31 Dicembre 2022.

Percentuale credito:  arriva, per le piccole imprese, al 45% per gli investimenti destinati a Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Sardegna e al 30% per Abruzzo e Molise.  L’aliquota è calcolata sul costo dell’investimento al netto dell’IVA detraibile determinato secondo le regole dell’Art. 110 TUIR.

Il limite massimo per l’investimento è per le PICCOLE IMPRESE pari a 3 milioni di euro, MEDIE IMPRESE 10 milioni, GRANDI IMPRESE 15 milioni.

Cumulo: ammesso con altre agevolazioni inerenti i medesimi costi, incluse quelle già menzionate[1]  con il limite del costo totale sostenuto ovvero, nel caso di cumulo con altri aiuti di Stato o de minimis, il rispetto dell’intensità massima di aiuto.

Perdita agevolazione:

  • Mancata entrata in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo all’effettuazione dell’investimento
  • Cessione o destinazione ad unità produttive non situate in aree agevolabili durante il quinquennio successivo all’effettuazione.

Il credito disconosciuto indebitamente utilizzato è da versare senza sanzioni e interessi entro i termini per la dichiarazione dei redditi del periodo in cui si verificano le fattispecie elencate

Adempimenti: è richiesto l’invio di una Comunicazione all’Agenzia delle Entrate, la quale rilascia in via telematica per ogni comunicazione presentata apposita ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito d’imposta.

Utilizzo credito: in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’AE, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

 

PROROGA CREDITO D’IMPOSTA SPESE PUBBLICITA’ 

L. 178/2020 Art. 1 c. 608

Soggetti destinatari: imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali

Investimenti agevolabili: campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali effettuati nel 2021 e nel 2022

Credito: misura differenziata in base al tipo di investimento: è pari 50% delle spese sostenute con il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun anno del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale.  Per gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente, il credito è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.

Utilizzo credito: esclusivamente in compensazione, dopo la realizzazione dell’investimento

Adempimenti: necessaria un’apposita Comunicazione da presentare all’Agenzia delle Entrate tra il 1 e il 31 Marzo dell’anno di riferimento con riferimento agli investimenti già effettuati e da effettuare nell’anno. L’anno successivo è richiesto inoltre l’invio di una Dichiarazione Sostitutiva in merito agli investimenti effettuati da presentare tra il 1 e il 31 Gennaio.

 

PROROGA CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO

L-. 178/2020 Art. 1 c. 185-187

Il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca sviluppo viene prorogato per il 2021 e per il 2022 con un incremento notevole dell’agevolazione per gli investimenti in alcune regioni.

Soggetti destinatari: imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente da forma giuridica, settore economico di appartenenza, dimensione e  regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa (inclusi quindi anche soggetti in regime forfettario o agricolo ex Art. 32 TUIR)

Investimenti:  spese per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative come definite dalla L. 160/2019 c. 200-202,

Credito:  la % recuperabile sull’investimento è differente in base al tipo di investimento ed è stata elevata dalla Legge di Bilancio 2021:

  • 20% per le attività di ricerca e sviluppo, nel limite massimo di 4 milioni di euro;
  • 10% per le attività di innovazione tecnologica e quelle di design e ideazione estetica, nel limite massimo di 2 milioni di euro;
  • 15% per le attività di innovazione tecnologica e destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, nel limite massimo di 2 milioni di euro.

 

La misura dell’agevolazione viene notevolmente incrementata  con riferimento alle sole spese sostenute per l’attività di ricerca e sviluppo per le imprese che operano nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia destinata a strutture produttive ubicate in quelle regioni inclusi i progetti di ricerca legati al COVID-19.

  • 25% per le grandi imprese, che occupano almeno 250 persone e il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro
  • 35% per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro
  • 45% per le piccole imprese, che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.

 

LEGGE SABATINI

L. 178/2020 Art. 1 c. 95

Soggetti destinatari: micro, piccole e medie imprese (come individuate dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003) che accedono a finanziamenti e ai contributi a tasso agevolato per gli investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario per investimenti;

Investimenti agevolabili: macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, in software ed in tecnologie digitali acquistati con finanziamento tramite contratto di durata massima pari a 5 anni e per importo non superiore a 4 milioni di euro a coprire fino al 100% dei costi sostenuti;

Agevolazioni: contributo parametrato agli interessi nella misura stabilita con apposito decreto MISE.  In base alle modifiche apportate con la Legge di Bilancio 2021 viene erogato in unica soluzione, possibilità in precedenza introdotta dal DL 76/2020 c.d. “semplificazioni” solo per finanziamenti di importo non superiore a € 200.000.

[1] Si veda in proposito la Risposta ad istanza di interpello n. 360/2020

Maria Bonaria Sarai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.