LA ROTTAMAZIONE-QUATER È OPERATIVA

La Legge di Bilancio 2023 ha previsto la riapertura dei termini per la definizione agevolata delle cartelle di pagamento.

La procedura è già operativa, tramite il portale l’Agenzia delle Entrate e Riscossione, dal 20 Gennaio 2023.

In questo approfondimento saranno esaminati i requisiti, le modalità di accesso e gli effetti della c.d. “Rottamazione-quater”.

 

QUALI CARTELLE POSSONO ESSERE DEFINITE?

 

I carichi definibili sono quelli relativi a debiti affidati all’Agente della riscossione nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2020 ed il 30 giugno 2022.

Possono essere inseriti nella definizione anche debiti già oggetto di una delle precedenti edizioni della definizione agevolata[1] ovvero rientranti in procedure di ristrutturazione del debito di cui alla L. 3/2012 e di istanza prevista dal Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza.

La Leggi di bilancio specifica al c. 246 una serie di esclusioni, come ad esempio i carichi affidati relativi alle multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

La norma prevede comunque che l’Agente renda disponibile nell’Area Riservata del proprio sito tutti i dati per individuare i carichi che possono formare oggetto di definizione.

 

QUALI SOMME DEVONO ESSERE VERSATE?

 

L’accesso alla definizione comporta il versamento delle somme dovute a titolo di:

  • capitale;
  • rimborso spese per le procedure esecutive;
  • spese di notifica della cartella di pagamento.

 

Vengono quindi “abbuonati” gli importi relativi a sanzioni, interessi di mora, somme aggiuntive e l’Aggio spettante all’Agente della Riscossione.

Se si tratta di cartelle aventi ad oggetto sole sanzioni amministrative, comprese quelle previste dal Codice della Strada, le disposizioni si applicano ai soli interessi e all’Aggio di riscossione.

Le eventuali somme già versate restano acquisite e non sono rimborsabili. Inoltre, al fine di calcolare le somme da versare, si tiene conto di quanto già versato esclusivamente a titolo di capitale, rimborso spese per le procedure esecutive e spese di notifica della cartella compresa nei carichi definibili ai sensi della procedura.

 

MODALITA’ E SCADENZE DI VERSAMENTO

 

Il pagamento può avvenire:

  • in unica soluzione entro il 31 Luglio 2023;
  • a rate, massimo 18.

 

In quest’ultimo caso le prime due rate sono pari al 10% dell’importo dovuto con scadenza 31 Luglio 2023 e 30 Novembre 2023.

Le restanti sedici, tutte di pari importo, dovranno essere versate, a partire dal 2024, con le scadenze:

  • 28 Febbraio
  • 31 Maggio
  • 31 Luglio
  • 30 Novembre.

 

I pagamenti potranno essere effettuati con tre diverse modalità:

  • presso l’Agenzia Entrate e Riscossione;
  • tramite domiciliazione bancaria su conto corrente indicato nella comunicazione di adesione;
  • tramite moduli precompilati allegati all’esito comunicato dall’Agenzia Entrate e Riscossione.

 

COME PRESENTARE L’ISTANZA?

 

La presentazione dell’istanza deve avvenire entro il 30 Aprile 2023 esclusivamente per via telematica tramite il portale dell’Agente della Riscossione.

Nell’istanza deve essere dichiarata la rinuncia agli eventuali giudizi in corso e selezionato il numero delle rate.

L’istanza, una volta presentata, può essere integrata fino alla scadenza del termine.

Entro il 30 Giugno 2023 l’Agente comunicherà l’accoglimento dell’istanza, le somme dovute e l’importo di ciascuna rata, se si è optato per il pagamento rateale.

 

EFFETTI DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA           

 

La presentazione dell’istanza produce una serie di effetti:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza e degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere;
  • non si possono iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche o avviare nuove procedure esecutive e nemmeno proseguire eventuali procedure già avviate salvo che si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;
  • viene attestata la regolarità contributiva ai fini del rilascio del DURC;
  • infine, il debitore non è considerato inadempiente ai fini del pagamento mediante compensazione volontaria dei crediti d’imposta di cui all’Art. 28 ter del DPR 600/73 e ai fini delle verifiche eseguite dalle Pubbliche Amministrazioni per eseguire pagamenti di cui all’Art. 48 bis del medesimo decreto.

 

DECADENZA

 

La definizione produce i suoi effetti solo se, a seguito dell’accoglimento comunicato da parte dell’Agenzia Entrate e Riscossione, vengono completati per intero tutti i pagamenti previsti.

Si ha invece la decadenza se si verifica il mancato o insufficiente versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate stabilite.

È ammesso un ritardo nel versamento senza conseguenze solo se questo è non superiore a cinque giorni.

Nel caso di decadenza, tutti i termini sospesi riprendono a decorrere e le azioni impedite dall’accesso alla definizione non sono più inibite ma possono essere avviate ovvero riprese se già in essere.

Tutti gli importi versati resteranno acquisiti e imputandoli al debito complessivo di ciascun carico senza considerare le riduzioni previste dalla procedura.

 

Lo Studio è a disposizione per fornire consulenza sulla Rottamazione-Quater e per l’integrale gestione della pratica.

Per ulteriori informazioni contattateci

 

Studio Frau Oristano

 

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mail  info@studiofrauor.it

sito web:  www.studiofrauor.it

 

[1] Il comma 249 della L. 197/2022 elenca tutte le procedure:

a) dell’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1°dicembre 2016, n. 225;

b) dell’articolo 1, comma 5, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172;

c) dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136;

d) dell’articolo 1, comma 189, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;

e) dell’articolo 16-bis, commi 1 e 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge28 giugno 2019, n. 58

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